Stanlio ed Ollio

Due individui stanno guardando Stanlio e Ollio.
Uno dei due si trova in uno stato di illusione e si lamenta di Stanlio e poi di Ollio, si chiede: “perché fanno così?”, “non dovrebbero fare così!” è deluso e continua a farsi domande. Quando lo spettacolo finisce si sente ancora più depresso, è stato fatto tanto e ora è finito. Qual é l’attitudine dell’altra persona? Puro intrattenimento… Non solo non si dispiace ma si diverte pure. Quest’ultimo vede il lavoro del regista, del produttore, vede i dettagli, la comicità, vede gli attori e il divertimento. La mente del primo è all’inferno, l’altra è in paradiso. La mente è al suo posto e dentro può creare il paradiso dall’inferno o l’inferno dal paradiso.

 

Proprio ora stiamo guardando Stanlio e Ollio. Quando si usa la parola Angelo s’intende un grande distacco. L’Angelo è colui che più di tutti si gusta Stanlio e Ollio. L’altra possibilità è quella di essere molto attaccato e pensare che questa storia sia molto importante, seria e quello che si prova allora è un inferno, un senso di pazzia, di inutilità e dispiacere.

 

Ci rendiamo conto di avere la possibilità di scegliere quale mente usare? Vogliamo fare dell’inferno un paradiso o del paradiso un inferno? Se abbiamo l’atteggiamento di nutrire aspettative, piccole lamentele, piccole preoccupazioni, piccole ansietà, abbiamo già superato il confine. L’Età del ferro è tale per questo motivo, andare oltre il confine, invece, significa aver capito la natura di questo mondo e che non c’è niente di cui lamentarsi.

 

Il Principe sveglio si gode il cielo, la compagnia del re e dei reali angelici. Ha la compagnia di persone di grande carattere, nobili, saggi e santi; ha una vita piena di tesori dove c’è benevolenza per gli altri e si gode anche l’intrattenimento dell’esteso Stanlio e Ollio. Per lui ogni momento è un dono e anche un intrattenimento. Chiunque sia in questo spazio, lo chiamiamo Angelo, ed egli possiede la più elevata qualità di vita.

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